Pedullà sbotta: "Siamo allo sfascio, ormai non c'è più un criterio"
Alfredo Pedullà, giornalista, ha parlato di un argomento che riguarda il calcio italiano tramite il suo canale YouTube.

Più conferme che sorprese nell'ottava giornata di campionato, dove ad esempio il Napoli è riuscito a battere l'Empoli al Castellani: uno stadio che si è rivelato ostico, finora, per diverse squadre. Successi anche per Inter e Juventus, che rimangono attaccate alla vetta della classifica occupata dalla squadra azzurra. Però, il vero argomento di discussione è il colpo che Douglas Luiz, centrocampista bianconero, avrebbe inferto al biancoceleste Patric.
A tal proposito, Alfredo Pedullà, giornalista ed esperto di mercato Sportitalia, ha così parlato di questo episodio attaccando anche il modo in cui viene utilizzato il Var: "Non la mettete come una questione di tifo. Il Var è un sistema sbagliato in generale. Se voi doveste malignare o pensare che lo fanno a favore di tizio e di caio fate come volete. Il VAR è come una grande BAR. Tu entri il giorno prima e fai colazione ad un prezzo e il giorno dopo ti dicono che non puoi fare colazione. Non è regolamentato. Non c’è più un criterio. Siamo allo sfascio, in caduta libera. Devo dire che le parole di Fabiani che potete condividere o no, rendono l’idea di un discorso che oramai è allo sfascio. L’arbitro di Juve-Lazio non può non vedere un fallo come quello di Romagnoli".
"Ormai vanno solo al VAR. Come si fa non a vedere quello di Romagnoli? Che è fallo tutta la vita? Un arbitro che senza VAR non avesse visto una cosa simile come lo avrebbero combinato? E poi, l’uniformità non esiste. L’ho detto: è come un grande bar. Un gran casino. Non si capisce nulla. Douglas Luiz su Patric? Non è un pugno. È un atteggiamento non consentito. Quindi il VAR sarebbe dovuto intervenire, come non è intervenuto per Darmian, Gatti e tante altre situazioni. Oppure è intervenuto al contrario. Pellegri vi ricordate? Non è intervenuto. Perché non lo ha fatto?".
"Io vi ho annoiato in passato ma è tanto tempo che ne parlo. Ci sono arbitri che devono arbitrare e altri che devono restare a casa. Le polemiche non vanno fatte in base al “campanile” o al tifo. Per me questo discorso va staccato e va montata un’altra impalcatura. Quella della sostenibilità e della credibilità".
"Sulla partita mi hanno colpito le parole di Thiago Motta a fine primo tempo. Quando gli hanno detto: 'Perché nonostante la superiorità numerica la Juve non ha colpito?'. Thiago Motta ha detto che la Juve non è stata organizzata. Il giorno prima ha detto che un buon risultato arriva con una buona prestazione. Prestazione che non c’è stata. Ha parlato lui di organizzazione. È normale che lui voglia e pretenda di più. Ed è normale che avrà di più quando non pagherà dazio con infortuni o con squalificati inesistenti come Conceicao. E torniamo al discorso di prima. La Juventus ha comunque bisogno di tempo", riferisce tramite il suo canale YouTube.
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